In che ordine lavorano i filtri
Sapere l'ordine evita metà dei malintesi. Quando un messaggio arriva sulla fonte, TgBridge lo passa attraverso una fila di controlli, e il primo che dice no lo ferma lì: i successivi non lo vedono nemmeno.
Parole da bloccare
Il testo contiene un termine vietato? Scartato.
Filtro per argomento
Hai indicato quali argomenti far passare? Se non è tra quelli, scartato.
Deduplica
Questa cosa è già passata da questa connessione? Scartata.
Fascia oraria
Siamo fuori dagli orari impostati? Fermo.
Template
Solo adesso il messaggio viene trasformato e inoltrato.
La conseguenza pratica: il template non può recuperare un messaggio già scartato. Se un filtro è troppo largo, il messaggio è perso a monte, e nessuna regola di trasformazione lo riporta indietro.
Bloccare per parola
È il filtro più diretto: un elenco di termini che, se compaiono nel testo, fanno scartare il messaggio. Il confronto non distingue maiuscole e minuscole e cerca il termine anche dentro parole più lunghe.
Serve tipicamente a togliere:
- La pubblicità della fonte — il nome del canale che si promuove, gli inviti a iscriversi altrove.
- I link di affiliazione altrui — basta bloccare il dominio ricorrente.
- I messaggi di servizio — «buongiorno a tutti», «canale in manutenzione», i saluti di fine giornata.
Il confronto cerca la parola dentro il testo, quindi un termine
breve pesca molto più di quanto immagini. Bloccare go
significa scartare anche i messaggi che contengono «goal», «Bologna» o
«negozio». Usa termini lunghi e specifici, e verifica con qualche
messaggio reale prima di lasciarlo lavorare da solo.
Filtrare per argomento
È il rovescio del filtro precedente: invece di dire cosa buttare, dici cosa tenere. Indichi un elenco di termini, e passano solo i messaggi che ne contengono almeno uno. Se lasci l'elenco vuoto, passa tutto.
È il filtro giusto quando una fonte pubblica di tutto e a te interessa una fetta sola. Ed è anche il più facile da stringere troppo: se la fonte scrive «Roma-Lazio» senza mai nominare l'argomento in modo esplicito, un filtro che cerca quel nome non fa passare niente. Prima di attivarlo, guarda venti messaggi veri della fonte e chiediti quale parola compare davvero in tutti.
Deduplica: quando due fonti dicono la stessa cosa
Se segui più canali sullo stesso tema, prima o poi pubblicano la stessa cosa a pochi minuti di distanza. Senza deduplica i tuoi destinatari la ricevono due volte, e il secondo messaggio non aggiunge niente.
La deduplica riconosce il contenuto già passato e lo scarta. Ci sono due criteri, attivabili insieme o separatamente:
- Per soggetto — due messaggi che parlano della stessa cosa passano una volta sola, anche se scritti in modo diverso.
- Per tipo — passa un solo messaggio per ogni tipo di contenuto, utile quando la stessa fonte manda varianti dello stesso annuncio.
Il conteggio è per singola connessione: due connessioni diverse non si parlano fra loro. Se vuoi che due fonti si deduplichino a vicenda, devono scrivere sulla stessa destinazione attraverso la stessa connessione — altrimenti ognuna tiene il proprio conto e i doppioni passano lo stesso.
Fasce orarie
Ogni connessione può lavorare solo in una fascia: orario di inizio, orario di fine e giorni della settimana. Fuori da lì resta ferma, e i messaggi che arrivano in quel periodo non vengono recuperati dopo — non è una coda, è una pausa.
Gli orari sono quelli italiani. Serve soprattutto a due cose: non svegliare i destinatari alle quattro di notte, e tenere ferme di domenica le connessioni che riguardano il lavoro.
La firma in coda
Non è un filtro, ma sta nello stesso posto e vale la pena saperlo: puoi aggiungere una firma fissa in fondo a ogni messaggio inoltrato. Il tuo nome, il link al tuo canale, un avviso.
Ha un effetto collaterale utile: rende evidente che il messaggio arriva da te. Vale più di quanto sembri quando i tuoi destinatari ricevono contenuti che vengono da fonti diverse.
Come si tara un filtro senza rovinarsi la giornata
Il modo sbagliato è impostare sei filtri insieme e accendere. Se poi non arriva niente, non sai quale dei sei sta scartando tutto.
Parti senza filtri
Accendi la connessione nuda e lascia passare tutto per un po'. Serve a vedere cosa arriva davvero, non cosa immagini che arrivi.
Aggiungi un filtro alla volta
Il più ovvio per primo — di solito le parole della pubblicità. Guarda l'effetto per qualche ora prima di aggiungere il secondo.
Se sparisce tutto, togli l'ultimo
Il colpevole è quasi sempre l'ultima cosa che hai toccato: un termine troppo corto, o un filtro per argomento troppo stretto.
È lo stesso metodo che useresti per capire quale spina fa saltare il contatore. Noioso, ma ci si mette dieci minuti invece di un pomeriggio.
Meno rumore, stessi messaggi utili.
Filtri, deduplica e orari si impostano per singola connessione, e si cambiano quando vuoi.